Mele, due al giorno riducono il rischio di infarto e ictus

By | 13 Gennaio 2018
mele

Avete inserito delle mele nella vostra dieta quotidiana? Sarebbe meglio farlo, dal momento che svolgono un’azione veramente efficace riguarda la protezione rispetto a diverse patologie molto pericolose, come ad esempio gli ictus oppure gli infarti.

Un recentissimo studio che è stato svelato nel corso dell’annuale meeting Nutrition 2019 che si è svolto a Baltimora ha fatto emergere alcune considerazioni molto interessanti. Quella più stupefacente è che il consumo quotidiano di mele può diventare una vera e propria prevenzione naturale nei confronti delle patologie che abbiamo appena nominato.

Due mele e tre ciotole di carote al giorno e il rischio di ictus diminuisce

Oltre alle mele, è importante cercare di seguire una dieta specifica durante l’estate, in modo particolare per tutti coloro che devono svolgere attività che richiedono parecchia concentrazione. Pensiamo agli studenti oppure a tutti coloro che giocano a poker online e devono passare tanto tempo davanti allo schermo del computer. I siti di casino online da provare con tablet e smartphone sono sempre di più, soprattutto grazie ai notevoli passi in avanti fatti in termini di esperienza d’uso, oltre alle numerose offerte e bonus che vengono messi a disposizione di tutti gli utenti.

Il consumo di due mele ogni giorno può essere particolarmente utile per ridurre il pericolo legato al decesso per colpa di un infarto o di un ictus. Stesso discorso per il consumo di tre ciotole di carote al giorno, che presenta i medesimi effetti benefici in via preventivi contro rischi così alti.

Si tratta per il momento solamente di un risultato preliminare, ma che certamente dà indicazioni molto importanti per il futuro. Lo studio ha messo in evidenza come un consumo insufficiente sia di verdura che di frutta ha una correlazione con la scomparsa, di anno in anno, di tantissime persone per colpa di patologie cardiovascolari.

Il progetto Global Dietary Database

La ricerca in questione è stata inserita all’interno di un progetto ben più ampio e ambizioso, denominato Global Dietary Database. Un’iniziativa che è stata supportata economicamente da parte della Bill & Melinda Gates Foundation. Tutto parte da delle informazioni relative al 2010, anno in cui un ridotto consumo di frutta, secondo quanto riferito dagli esperti che si sono occupati dello studio, ha causato qualcosa come oltre 1,8 milioni di morti per colpa di un ictus o per via di patologie coronariche. Il basso consumo di verdura ha provocato oltre un milione di morti, inclusi tantissimi giovani.

Collegando le statistiche legate ai consumi di frutta e verdura e quelle, invece, relative alle cause di morte in 113 nazioni, il gruppo di ricerca ha intuito come 1 decesso su 7 poteva avere un legame con un consumo non sufficiente di frutta, mentre 1 decesso su 12 poteva essere correlato ad un consumo errato di verdura. Quindi, per poter salvare buona parte di queste vite sembra che fosse sufficiente un consumo maggiore di verdura e frutta.