Calcolo della cessione del quinto: come effettuarlo

By | 15 Aprile 2019
Calcolo della cessione del quinto

Può arrivare un momento della vita in cui ci si rende conto di avere bisogno di un prestito. Una possibile soluzione è rappresentata dalla cessione del quinto dello stipendio, una modalità particolare che può essere presa in considerazione solo dai lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, e dai pensionati.

La spiegazione del nome dato a questa tipologia di prestito è molto semplice: quando si va a rimborsare la rata dal prestito, l’importo può essere al massimo un quinto dello stipendio netto mensile o della pensione percepita. Anche questa modalità di prestito prevede dei termini temporali per la restituzione: in genere si va da un minimo di due anni ad un massimo di dieci.

Cessione del quinto dello stipendio: i dettagli

Inoltre, come ci spiega questa risorsa sul calcolo della cessione del quinto, ci sono alcune caratteristiche che vanno tenute in considerazione quando si parla di cessione del quinto dello stipendio. Come prima cosa, il prestito non può mai superare la durata del contratto di lavoro, a parte i dipendenti pubblici che possono continuare a pagare il debito anche una volta diventati pensionati.

Inoltre, non si possono superare i 90 anni alla scadenza del prestito: questo significa che per la concessione dello stesso bisogna effettuare la richiesta ad un’età congrua.

Cosa accade una volta che la richiesta di prestito viene approvata? Bisogna attendere un periodo che solitamente è di 60 giorni dalla presentazione della domanda: dopo due mesi, infatti, avviene l’erogazione del prestito direttamente sul conto della persona che l’ha richiesto. Saranno poi il datore di lavoro o l’ente pensionistico di riferimento a trattenere direttamente le rate del prestito, che vanno a finire in un fondo adibito proprio a tale scopo.

In genere, questa particolare modalità di prestito è largamente preferita dai dipendenti pubblici e privati e dai pensionati perché non sono richieste ulteriori garanzie: alla persona interessata basterà fornire il proprio stipendio o la propria pensione per avere il nulla osta.

A questo punto non resta che capire come viene effettuato il calcolo della cessione del quinto dello stipendio. La strada più adeguata è quella che ci porta a rivolgerci all’ente che eroga lo stipendio o la pensione, che andrà a calcolare il tutto.

In alternativa, la persona che richiede il prestito può anche rivolgersi ad un ente finanziario. Dopo circa trenta giorni si ottiene una risposta, che conterrà la quota massima che si può ottenere in base al proprio stipendio o alla propria pensione. Una volta ottenuto questo calcolo, si può ragionare su quale modalità può rivelarsi la più adatta in base alle proprie esigenze, tenendo sempre presente che la cessione del quinto si può anche modificare strada facendo.

Come effettuare il calcolo

In genere, se si possiede una busta paga, si può anche tentare un calcolo approssimativo della cessione del quinto dello stipendio, partendo ovviamente dalla propria busta paga mensile. I dati che servono all’utente che ha necessità di calcolare la quota sono la paga oraria e le ore di lavoro previste nella stipula del contratto.

A quel punto, sarà necessario calcolare lo stipendio netto mensile: basta moltiplicare la paga oraria per le ore di lavoro mensili e per il numero di mensilità, dividendo poi per 12 e ricavando il 27% del risultato finale.

Una volta ottenuto il dato, basterà dividere lo stipendio netto mensile per 5 per ricavare il quinto dello stipendio. Naturalmente, i calcoli variano a seconda della situazione di riferimento (dipendenti, pensionati, ecc.), pertanto è sempre meglio affidarsi ad un ente per non sbagliare.

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