Bitcoin e blockchain: Jamie Dimon, il CEO di JPMorgan smorza i toni

By | 18 gennaio 2018

‘Qualcuno si farà male’. Questo è quanto, parlando di Bitcoin e di criptovalute, aveva dichiarato solo poche settimane fa l’Amministratore Delegato di JPMorgan Jamie Dimon. Ora però su Bitcoin Euro , ma soprattutto sulla blockchain, il CEO del colosso americano dei servizi finanziari sembra aver in parte non solo smorzato i toni, ma anche rivisto le proprie posizioni in un’intervista che, in accordo con quanto è stato riportato dall’Agenzia di stampa AGI, è stata rilasciata a Fox Business.

Il CEO Jamie Dimon a tutto campo su Bitcoin, blockchain e Ico

Nel dettaglio, il CEO Jamie Dimon ha precisato che da un lato in effetti la blockchain è qualcosa di reale, e che dall’altro all’argomento criptovalute non è molto interessato sebbene la sua opinione sia differente rispetto ad altre persone.

La posizione emersa dall’intervista a Fox Business è quindi decisamente più distaccata per il CEO di JPMorgan che, invece, nelle scorse settimane aveva parlato del Bitcoin come di una ‘frode’ ed anche di una speculazione destinata a finire male come la bolla dei tulipani scoppiata nell’economia olandese del Seicento.

Jamie Dimon, inoltre, ha chiarito la propria posizione pure sulle Initial Coin Offering nel ritenere che non sia giusto demonizzarle facendo di tutta l’erba un fascio. Secondo il CEO di JPMorgan, infatti, le Ico vanno valutate con attenzione individualmente, ovverosia caso per caso ed anche in relazione al reale progetto che ci sta alle spalle.

Da JPMorgan alla Corea del Sud, tempi duri per il Bitcoin?

Un altro fronte caldo sul Bitcoin, intanto, riguarda la Corea del Sud dove, dopo tante indiscrezioni, è possibile che il governo decida di vietare in tutto il Paese le negoziazioni in criptovaluta. L’adozione della misura sembrava imminente, ma ora a quanto pare l’Amministrazione sudcoreana sembra voler prendere tempo anche per evitare il panic selling tra i trader. Basti pensare, secondo quanto è stato riportato da Wallstreetitalia.com, che in Sud Corea il commercio di Bitcoin supera il 20% del totale del commercio mondiale per la criptovaluta più capitalizzata.

Non è un caso, di conseguenza, che da oltre un mese sugli exchange il Bitcoin non fa più registrare quelle performance positive a due ed a tre cifre che sono state viste nel corso del 2017. Con le quotazioni che oscillano attualmente tra i 12.500 ed i 13.500 contro il dollaro, infatti, il Bitcoin in questo momento è ben lontano da massimi storici del dicembre scorso in prossimità dei 20 mila contro il biglietto verde. Se i rumors provenienti dalla Corea del Sud continueranno ad alimentare l’incertezza, è probabile che l’attenzione dei trader, forse solo temporaneamente, continuerà a spostarsi su altre monete virtuali come Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, Litecoin, Neo, Monero, Cardano e Stellarlumens.

D’altronde con i migliori exchange è ormai possibile non solo, ad esempio, acquistare i Bitcoin con la carta di credito, ma anche fare il cambio-criptovaluta da Bitcoin a Ripple e viceversa, oppure monetizzare il rialzo su Cardano e spostare in tutto o in parte il ricavato su Ethereum giusto per rendere l’idea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *